festival dell'arte Contemporanea: Art n' Performance, la 5° edizione, sarà dal 18 al 20 maggio 2012

Si chiamerà Art n' Performance e si svolgerà dal 18 al 20 maggio la prossima edizione del festival dell'arte Contemporanea che nel 2012 compie cinque anni.
Dopo i riscontri positivi di Forms of collecting/ Forme della committenza, la quarta edizione da poco conclusasi, che ha raccontato il rapporto tra la cultura e i suoi committenti, in un momento di forte trasformazione del modo di produrre e collezionare l'arte, la direzione scientifica composta da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, sceglie nuovamente di affrontare un tema "caldo" del dibattito contemporaneo.

E' sempre più chiaro, infatti, che l'arte attuale, anche quella più "tangibile" con opere oggettuali visibili e presenti, ha in sè una fortissima componente processuale. L'idea di processo, di movimento, in cui si realizza non solo l'arte, ma molte altre forme della comunicazione legate alla contemporaneità, fa sì che le arti visive siano sempre di più aderenti al quotidiano, entrando a fare parte nella nostra vita di tutti i giorni.

Con questo tema, il festival dell'arte Contemporanea desidera celebrare l'incontro sempre più frequente e vivace tra le arti visive e gli altri linguaggi performativi, dalla musica, al teatro, fino alla danza.

Importanti ospiti internazionali; in particolare gli artisti che operano a cavallo di questi confini e scavallandoli all'occorrenza. Insieme a loro ci saranno curatori, docenti e pensatori del dibattito contemporaneo, come sempre accade al festival. Grande attenzione sarà infine dedicata ai giovani e al mondo delle università e delle scuole che fanno formazione in questo ambito e che saranno invitati a raccontare la loro esperienza.

La quinta edizione sarà l'occasione per festeggiare quello che un nome illustre come Hans Ulrich Obrist ha definito “miracolo Faenza”: il festival dell'arte Contemporanea, progetto di goodwill, nato da un'idea di Alberto Masacci e Pier Luigi Sacco, che ne sono anche i fondatori, è riuscito a portare quasi 500 tra i più grandi protagonisti dell'arte globale in un contesto come Faenza, caso emblematico della provincia italiana, e in una formula innovativa come quella dell'arte raccontata e spiegata al pubblico senza opere. Al posto delle mostre, si sono svolti oltre 200 incontri, con oltre 50.000 presenze complessive, occasioni di confronto uniche tra chi “fa” e rappresenta l'arte di oggi, oggi tutti documentati con le registrazioni video sul sito www.festivalartecontemporanea.it, dove sono già disponibili anche gli incontri dell'ultima edizione e con la pubblicazione dei Quaderni del festival.

A completare questo mix, 240 eventi collaterali, un'atmosfera informale e rilassante, come solo la qualità della vita di provincia sa offrire, un vero e proprio esercito di giovani appassionati e attivi tutto l'anno in una community di 500 ragazzi, tante occasioni di convivialità e di relazione al di fuori degli eventi ufficiali, abbattendo ogni barriera tra protagonisti e il pubblico. E una città che non è rimasta di sfondo, ma si è resa promotrice attiva, con i suoi attori culturali ed economici, oltre che istituzionali, di una grande festa e di una sfida: investire nella contemporaneità come unica strada per valorizzare nel presente la propria identità culturale e per costruire il futuro delle sue nuove generazioni. Da questa sfida è nato un vero e proprio caso di studio, presentato e analizzato a livello europeo come modello di un distretto culturale evoluto su cui il nostro Paese oggi è chiamato ad investire.