Continuano gli appuntamenti pubblici a Villa delle Rose, sede dell'Officina di Ælia Media di Pablo Helguera. Per il prossimo appuntamento, che si svolge il 7 luglio alle ore 19, il curatore Alfredo Cramerotti presenta i suoi studi sull'estetica del giornalismo e le conseguenze tratte per le pratiche artistiche.
"Che cosa mai si intenderà con estetica del giornalismo? Siamo sicuri che il giornalismo sia qualcosa a cui si pensa e di cui si discute in termini di etica e non di estetica? Se guardate più in profondità, infatti, scoprirete qualcos'altro: il giornalismo è caratterizzato da una certa organizzazione del materiale, forse da una certa struttura del reale che gli consente di essere percepito ed accettato come tale. In questo modo, una specifica modalità e mediazione diventano visibili, o sugli schermi delle TV, o sulla superficie, composta da pixel, dei vostri computer, o, ancora, sui quotidiani che lasciano giù l'inchiostro e sulle riviste dalle pagine patinate. Questi formati e i relativi stili di scrittura e di formazione delle immagini, sono il risultato di scelte estetiche ben precise e perfettamente regolate, anche se non facciamo molto caso a queste ultime nel nostro contatto quotidiano con essi. Alcune cose come i processi editoriali, lunghi perché stabiliti in dati formati per quanto riguarda la lunghezza, le dimensioni delle immagini, le durate dei segmenti e via di seguito, non sono solo elementi etici ma anche estetici." (da Alfredo Cramerotti e Simon Sheikh: La Produzione delle Verità. L'Estetica del Giornalismo).
Alfredo Cramerotti e' curatore senior al QUAD centro d'arte, film e media a Derby nel Regno Unito e editor della serie Critical Photography per Intellect Books. Tra i suoi progetti curatoriali e di ricerca: Manifesta 8, la biennale Europea di arte contemporanea, regione di Murcia, Spagna; FORMAT International Photography Festival Derby, UK; Fellowship teoria dell'arte e critica al Künstlerhaus Büchsenhausen Innsbruck, Austria; CPS Chamber of Public Secrets, unita' di produzione mediatica e artistica e AGM Culture, agenzia curatoriale itinerante. Ha curato piu' di 60 progetti espositivi e mutlimediali in ambito internazionale, lavorando su mostre monografiche di, tra gli altri, Ian Breakwell, Dinu Li, Daphne Wright, Bill Drummond and Jane & Louise Wilson. Ha pubblicato su Brumaria, Nolens Volens, Manifesta Journal, MOLE, Esse Arts+Opinions, Altyazi, Journal of Media Cultural Politics e Pages Magazine, ed e' l'autore dei libri 'Aesthetic Journalism: How to Inform without Informing' (2009) e 'Unmapping the City: Perspectives of Flatness' (2010). Visiting Lecturer in varie università europee tra le quail NTU Nottingham Trent University, University of Westminster London, Sotheby's Institute London e ArtEZ/DAI Dutch Art Institute Arnhem.
http://alcramer.net/