La Galleria Bianconi inaugura con START Milano, il 15 settembre 2011, alle ore 18.00, Pensare concreto, mostra a cura di Flaminio Gualdoni dedicata a una generazione di artisti italiani formatasi, tra la fine degli anni quaranta e i primi anni cinquanta, in seno alla cultura astratta e concreta: dal maestro Atanasio Soldati alle figure di Mario Nigro, Mario Davico, Gualtiero Nativi, Roberto Crippa.
Il percorso della mostra - che tra l’altro presenta sia opere esposte in mostre internazionali che opere in mostra nel 1950 alla famosa galleria La Bussola di Torino - andando oltre la ricostruzione di un periodo ormai indagato a fondo, parte da qui per proiettare un nuovo sguardo e una nuova riflessione sulla generazione di artisti che da questo si è formato. La ricostruzione di questo importante momento dell’arte italiana, rari per esempio sono i Crippa di questo periodo, si sposta così, in maniera inedita e profonda, sulle coloriture di un passaggio storico radicale per l’arte a venire, in cui sono nate nuove visioni dell’arte e interpretazioni del ruolo dell’artista e del suo impegno.
Nell’arte concreta “qualcosa, che prima esisteva nel mondo delle idee, diventa una realtà che può essere controllata ed osservata. La pittura concreta è quindi una rappresentazione della realtà di pensieri astratti, invisibili”. Così scrive Max Bill, pubblicando il saggio Pittura concreta nel febbraio del 1946, che apre in Italia le vie della nuova arte geometrica.
A partire da quella riflessione la mostra, concepita da Flaminio Gualdoni e Renata Bianconi, raccoglie una serie significativa di opere esemplari del momento, intorno al 1950, in cui seguendo il magistero di Atanasio Soldati, padre dell’astrazione storica, autori come Mario Nigro, Mario Davico, Gualtiero Nativi, Roberto Crippa hanno affrontato la forma concreta come scelta essenziale per affermare l’autonomia incontrattabile della pratica artistica, in un tempo in cui ancora ne prevaleva un intendimento subordinato a fedi, ideologie, programmi altrimenti motivati.
“Modernità è per loro, in primo luogo, rivendicazione radicale dell’autonomia incontrattabile della pratica artistica, e consapevolezza che la responsabilità storica dell’artista, il suo impegno, sono tanto più forti quanto più basati non sulla dipendenza da fattori estranei ed estemporanei, ma su una filosofia del fare in grado di modificare la realtà esistente.” scrive Gualdoni nel saggio introduttivo al catalogo. Questa generazione nuova sceglie “non il percorso verso la forma irrelata, ma di tale irrelatezza l’assunzione naturale e il metabolismo verso le avventure infinite della forma possibile”, facendo del pensare concreto una delle grandi radici dell’arte del secondo dopoguerra.
15 settembre 2011 – 8 ottobre 2011
Opening: 15 settembre 2011_ore 18.00 – 21.00
Apertura straordinaria START Milano:
16 settembre_fino alle 22.00
17 settembre_fino alle 21.0018 settembre_ 12.00 – 19.00
Orari: lunedì>sabato 10.00 – 13.00, 14.00 – 19.00
Galleria Bianconi_via Lecco 20, Milano
Catalogo: Galleria Bianconi a cura di Flaminio Gualdoni.
Testi di Flaminio Gualdoni e Santa Nastro
Info:
Galleria Bianconi
Via Lecco 20, 20124 Milano
Tel. + 39 02 91767926