Domenica 7 novembre alle ore 18.30 al “meeting point” di Artissima Angela Vettese e Elena Del Drago si confrontano “A proposito di committenza”
Il festival dell’arte Contemporanea sceglie Torino, che dal 4 al 7 novembre catalizzerà energie, progetti, presenze contemporanee in città, come luogo ideale per presentare per la prima volta al pubblico il tema della quarta edizione che si terrà dal 20 al 22 maggio 2011 a Faenza.
Domenica 7 novembre alle ore 18.30 il meeting point di Artissima, la fiera internazionale dedicata all’arte contemporanea, accoglie una conversazione “A proposito di committenza” tra Angela Vettese, membro della direzione scientifica del festival insieme a Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, ed Elena Del Drago, giornalista e storica dell’arte, per poi aprire il confronto a coloro che vorranno intervenire e dire la propria su questo tema così centrale per l’arte contemporanea.
Dopo il successo dell’appuntamento del 2010, intitolato OPERE/works che ha portato a Faenza oltre 100 relatori internazionali tra cui Achille Bonito Oliva, Daniel Buren, Germano Celant, Chiara Clemente, Hal Foster, Alfredo Jaar, Hans-Ulrich Obrist, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Gilberto Zorio, ed un pubblico di quasi 20.000 persone, il festival dell’arte Contemporanea, il primo evento al mondo interamente dedicato alla riflessione e al confronto sull’arte del nostro tempo, continua il suo viaggio nel mondo dell’arte contemporanea con una nuova prospettiva.
Intitolata Forms of collecting/Forme della Committenza, la quarta edizione affronterà, infatti, i temi di collezionismo e committenza attraverso molteplici punti di vista, invitando, oltre naturalmente agli artisti - protagonisti del festival fin dalla sua nascita - soggetti pubblici e privati, quali le fondazioni, i collezionisti, le imprese, i musei, le biennali, le gallerie, le fiere e le case d’asta a riflettere sul proprio ruolo e a portare esperienze, riflessioni ed elementi di confronto.
Quanto il successo commerciale o il miraggio di raggiungerlo cambia l'opera? Quanto l'operato di un artista nasce per vocazione e quanto per vendere? C'è un punto in cui il vendere diventa un'idea aggressiva per l'artista e il suo fare? Ci sono collezionisti in grado di rimettere l'artista a suo agio e di fargli fare di nuovo ciò che sarebbe parte del suo sogno, invece che del suo calcolo? Quanto passa la visibilità attraverso la cruna del prezzo? Queste sono, per dirla con Angela Vettese, solo alcune delle domande che il festival porrà ai relatori invitati.
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