02.11.10
Il festival e la città di Faenza si raccontano a PROVINCIA ITALIANA

La città di Faenza racconta il percorso di sviluppo del distretto culturale evoluto e il ruolo assunto dal festival dell’arte Contemporanea nell’attivazione delle energie creative della città, nell’ambito di PROVINCIA ITALIANA, evento collaterale della 12. Mostra di Architettura – la Biennale di Venezia.

PROVINCIA ITALIANA è un laboratorio diffuso per ripensare il territorio che si sviluppa nelle province di Padova, Treviso, Venezia e Vicenza tramite due mesi di incontri, workshop, talk, conferenze e riflessioni, che coinvolgono le amministrazioni locali e personalità del mondo della cultura, dell’arte e dell’economia a livello nazionale e internazionale.

Tra gli appuntamenti in programma, il 5 novembre a Vicenza, goodwill promuove il Ctalk “Faenza e il festival dell’arte contemporanea. La città costruisce il distretto culturale evoluto”, con la partecipazione di Pier Luigi Sacco, direttore scientifico di goodwill, co-fondatore e membro della direzione scientifica del festival dell’arte Contemporanea, Matteo Zauli, direttore del Museo Carlo Zauli, Andrea Magnani, ideatore del progetto REsign - DO Nucleo Culturale Faenza, e Massimo Isola, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Faenza.

Al centro dell’incontro, il percorso che ha portato la città di Faenza ad un ripensamento della propria identità contemporanea e a un nuovo modo di progettare e produrre cultura, anche grazie al confronto attivato tra il tessuto culturale del territorio e il festival dell’arte Contemporanea.

Il festival, nato all’interno del più ampio progetto del distretto culturale evoluto, ha, infatti, prodotto un vero e proprio “shock culturale” nella città, sostenendo la creatività e la circolazione di idee innovative non solo nelle tre giornate della manifestazione, ma durante tutto l’anno. Oggi, a Faenza si registra un’espansione delle competenze e la nascita di nuovi spazi e progetti legati alla cultura contemporanea, dall’architettura al design, dalla moda all’arte, dal teatro al food design, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo partecipato del territorio, a cui guardano con interesse crescente sempre più soggetti a livello nazionale e internazionale.

Durante l’incontro Pier Luigi Sacco, insieme ai relatori coinvolti, protagonisti delle strategie culturali della città e delle espressioni legate alla cultura contemporanea che a Faenza si sviluppano, mostra le tappe fondamentali del percorso intrapreso da Faenza e i primi risultati raggiunti. In particolare, Matteo Zauli parla del proprio ruolo all’interno del progetto del distretto culturale evoluto e dello scambio tra il festival e il Museo Carlo Zauli, nato nel 2002 con l’intenzione di promuovere e incrementare la conoscenza dell’opera artistica di Carlo Zauli, affiancando alle opere dello scultore ceramista faentino la cultura contemporanea e organizzando residenze d’artista, esposizioni, eventi musicali, conferenze e attività didattiche. Andrea Magnani racconta l’esperienza di REsign, progetto nato all’interno del Do – nucleo culturale, che coniuga design e riciclo, proponendosi come un metaprogetto composto da un atelier in cui sperimentare il modello della “Bottega 2.0” e metodologie di lavoro innovative, e un network di relazioni centrato sull’importanza strategica della complementarietà delle competenze.